La signora Filomena aveva
Un cagnolino, che Nicola
conosceva bene e che ogni
Volta gli abbaiava contro, rabbiosamente,
Poi lo ignorava, totalmente.
Fuffy, come tutti i cani,
Aveva paura dei tuoni e quando
Il cielo buttava secchiate sulla
Povera terra egli rimaneva dove
Si trovava, come imbambolato
E diventava fradicio. Nicola una
Sera tempestosa rientrando nella
Sua casetta, trovò rannicchiato in
un angolo del cortile il povero
Cagnolino, intirrizzito, tremante.
Il giovane lo portò dentro il magazzino
E lo asciugò con dei giornali, poi
Con un po' di segatura ed un paio di
Giornali gli preparò un comodo lettuccio
E Fuffy si addormentò leccando le mani
Del giovane. Da quel giorno Nicola e Fuffy
Furono grandi amici.
Un cagnolino, che Nicola
conosceva bene e che ogni
Volta gli abbaiava contro, rabbiosamente,
Poi lo ignorava, totalmente.
Fuffy, come tutti i cani,
Aveva paura dei tuoni e quando
Il cielo buttava secchiate sulla
Povera terra egli rimaneva dove
Si trovava, come imbambolato
E diventava fradicio. Nicola una
Sera tempestosa rientrando nella
Sua casetta, trovò rannicchiato in
un angolo del cortile il povero
Cagnolino, intirrizzito, tremante.
Il giovane lo portò dentro il magazzino
E lo asciugò con dei giornali, poi
Con un po' di segatura ed un paio di
Giornali gli preparò un comodo lettuccio
E Fuffy si addormentò leccando le mani
Del giovane. Da quel giorno Nicola e Fuffy
Furono grandi amici.
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