mercoledì 5 aprile 2017

Decius

Decio era nato a Trastevere,
Suo padre aveva fatto il gladiatore,
Da uomo libero ed aveva raccolto
Una discreta fortuna, facendo la
Guardia del corpo di triumviri, consoli,
Senatori. Suo figlio non aveva però
la stessa stazza del padre, ma la sua
Agilità era notevole. Il corpo mingherlino
Di Decio era adatto ad una tranquilla vita
Nel commercio o nella politica.
Decio riuscì ad iniziare la carriera militare,
Senza però raggiungere gradi elevati.
A 45 anni volevano metterlo a riposo, ma
Lui dimostrò di essere in guerra e nel
Pattugliamento molto più in gamba di tutti
I suoi commilitoni. Decio aveva ora 52 anni
Ed avevano già tentato varie volte di dargli
Una robusta buonuscita e mandarlo a casa.
Indispettito da questa fissazione dei suoi
Superiori e per dimostrare quanto egli fosse
Abile e capace in guerra, con l'aiuto di un
Addestratore di gladiatori, organizzò un duello
Con Procopio, gladiatore di lunga esperienza in
Odore di prossima libertà. Decio vinse il duello
Con Procopio, ma il popolo, assetato di sangue,
Voleva la vita del gladiatore . Alla frustrazione
Del povero Procopio si aggiunse la superbia di
Decio che voleva eseguire la  sentenza popolare nel
Modo più plateale possibile. Cosi Decio lanciò
In aria la sua spada con l'intento di afferrarla al
Volo e trafiggere il povero Procopio, ma la spada
Decise altrimenti. Decio fu trafitto dalla sua spada
E Procopio tornò a casa da uomo libero.

martedì 4 aprile 2017

Le quattro stagioni

Nella grande città, sorta in
Riva al mare, le stagioni
Discutevano su dove ognuna
Di esse avrebbe dimorato.
La primavera si Arrogò il diritto
Di abitare nella grande città'.
La ridente estate scelse le valli
circostanti, l'ombroso autunno,
Desideroso di riposarsi, scelse il
Vicino monte pellegrino, mentre
il vecchio, cadente inverno, dovette
Incamminarsi verso l'interno.
Per sua fortuna in una splendida ,
Verde collina, trovò il suo habitat
Naturale. Il freddo inverno e il
Bellicoso esercito albanese si
Incontrarono cinque secoli dopo in
Questo territorio e da allora
Convivono, non sempre in grande
Armonia.

venerdì 14 ottobre 2016

la sgnora Filomena

Quando il signor Armando riferì
L'accaduto alla moglie, come
Nicola aveva soccorso la piccola
Fuffy ed asciugatala le aveva
Preparato un giaciglio nel magazzino.
La signora Filomena senti il dovere
Di ringraziare il buon giovane.
Ella scese una mattina con latte e
Caffè e ringraziò di tutto cuore il
Buon ragazzo e l'invitò ad un pranzo
Molto speciale.
Il giovane accettò di buon grado
E da quel giorno Nicola trovò una
Nuova famiglia.

Fuffy

La signora Filomena aveva
Un cagnolino, che Nicola
conosceva bene e che ogni
Volta gli abbaiava contro, rabbiosamente,
Poi lo ignorava, totalmente.
Fuffy, come tutti i cani,
Aveva paura dei tuoni e quando
Il cielo buttava secchiate sulla
Povera terra egli rimaneva dove
Si trovava, come imbambolato
E diventava fradicio. Nicola una
Sera tempestosa rientrando nella
Sua casetta, trovò rannicchiato in
un angolo del cortile il povero
Cagnolino, intirrizzito, tremante.
Il giovane lo portò dentro il magazzino
E lo asciugò con dei giornali, poi
Con un po' di segatura ed un paio di
Giornali gli preparò un comodo lettuccio
E Fuffy si addormentò leccando le mani
Del giovane. Da quel giorno Nicola e Fuffy
Furono grandi amici.

lunedì 19 settembre 2016

Nicola, re del suo ''angolo''

Vivere da soli è entusiasmante,
Ma non è semplice, nemmeno
Quando si è molto giovani.
Dopo qualche giorno di panini,
Nicola sentiva il bisogno di
Un vero pranzo, anche se a dire
La verità non ne conosceva bene
Il significato. Le sue due madri
Preparavano una zuppa, che dopo
Aver soddisfatto il padre padrone
Barbablù, poteva essere mangiata
Dai più svelti e Nicola non era tra
Questi. A lui bambino imbambolato
Toccava quasi sempre il pane col
Latte, o qualche panino, da preparare
Con la fantasia del ragazzo affamato.
Nicola fino ai 14 anni era vissuto così.

lunedì 12 settembre 2016

Nicola/Cucciolo

Il figlio di Barbablu e Biancaneve,
Apprendista del falegname Armando
Diventato quell'anno maggiorenne,
Aveva deciso di andare ad abitare per
Conto suo, ma trovare casa non era
Un'impresa facile. Il giovane chiese
Consiglio al signor Armando e questi
Prese la palla al balzo e gli propose di
Affittargli un angolo del grande magazzino,
Dove già vi aveva abitato un suo nipote
Il giovane trovò di suo gradimento la
Stanzetta e chiese ad Armando se avesse potuto
Ricavare nel servizio accanto un vero bagno.
E cosi fu fatto. Il fratello di Nicola Brontolo/Luigi,
Pigro, ma geniale, trasformò il servizio in un
Bagno con doccia e bidet da suscitare l'entusiasmo
della signora Filomena. Ella aveva dapprima rimproverato
Il suo Armando per non aver affittato Al giovane
Nicola una delle loro stanze vuote, ma poi aveva
Ammesso che non potevano dare l'impressione di
Voler accaparrarsi le simpatie del ragazzo, prendendolo
In casa. La signora Filomena era comunque felice
Di avere quel buon giovane nella loro casa.

 .








lunedì 29 agosto 2016

i coniugi

Armando e Filomena
era una coppia benestante,
Venivano entrambi da
Famiglie, che non avevano
mai conosciuto la nera fame.
Ora, dopo una vita in comune
Lunga e a volte tediosa, si
Trovavano con molti beni e con
Pochi affetti. Il loro unico figlio
Era morto in giovane età, per
Un banale incidente.
La coppia non aveva saputo reagire
Alla grave disgrazia ed avevano
Vissuto di ricordi, ma non di rimorsi.
Ora quel ragazzo,  tanto affettuoso,
Forse poteva..... E qui Filomena, con
Fatica, interrompeva il suo sogno ad
Occhi aperti.