Il giardino degli...... angeli si
Chiamava proprio Angelo.
Era un valdostano a cui il forte
Freddo della sua regione gli
Aveva giocato un brutto scherzo.
Angelo era un buontempone,
Molto estroverso e quindi di
Buona compagnia e si sa che
La buona compagnia porta
Molta allegria.
Angelo si rintanava ogni sera
Al solito bar e li in buona
Compagnia svuotava, con grande
Spirito di iniziativa,varie bottiglie
Di birra e qualche paio di bicchieri
Di cognac. Questa abitudine, consolidata
Negli anni, lo portò dapprima al club
Degli alcolisti anonimi e successivamente
Al reparto dei malati di cirrosi epatica.
Ma la sua diagnosi fu nefasta. Gli diedero
Un paio di mesi di vita, perché il fegato
Era in totale disfacimento.
Angelo aveva avuto una fidanzata, ma le
Aveva preferito il bar e i suoi amici,
Viveva quindi solo con la sua cronica
Disperazione. Aveva rinunciato al bar
E come poteva fare altrimenti?
Giovanna però non lo aveva dimenticato
E quando per alcuni giorni non lo vide
Uscire da casa e non lo vide passare
In piazza per avviarsi al bar centrale,
Subodorò qualcosa e andò a trovarlo
A casa. Angelo era ormai allo stadio
Finale della malattia, ma Giovanna non
Volle rassegnarsi e si attaccò disperatamente
Alla meravigliosa notizia che sua zia
Ada le aveva volontariamente suggerito.
Si, pensò Giovanna, solo all'ospedale del
Giardino degli angeli lo posso portare.
E cosi fece. Al Giardino degli angeli il
Nostro Angelo fu subito ricoverato.
Gli esami del caso furono fatti in giornata
E la diagnosi fu confermata. Giovanna
Dovette firmare una montagna di documenti
Ed intanto Angelo fu portato in sala
Operatoria. Quello stesso giorno fu ricoverato,
Esaminato, trapiantato. Quindici giorni dopo
Angelo era un altro uomo, innamorato della
Sua Giovanna, disamorato finalmente dalla
Malattia degli alcolizzati.
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